La fregula con le cozze come piace a noi

Oggi ho trovato delle cozze giganti e polpose, così ho pensato di preparare la fregula come piace a noi, senza pomodoro. Il procedimento è decisamente semplice e la resa ripaga sempre!

Vi do le dosi che ho utilizzato io per cinque golosastri (quattro adulti e una bimba, che però ha parecchio appetito).

Vi serviranno due "retine" di cozze (io in questo caso ho scelto le Nieddittas, ma essendo in Sardegna la scelta per me è decisamente più ampia rispetto a chi vive "in continente", per dirla alla sarda), dell'aglio (andateci pure decisi, io ne ho messi tre spicchi profumati), un bel mazzetto di prezzemolo, qualche fogliolina di basilico, un cucchiaino di mix di erbe di Provenza che io amo particolarmente (se non vi piace la santoreggia, però, evitate di aggiungerlo), peperoncino in polvere (per evitare che il solito "fortunato" si ritrovi un pezzetto di peperoncino in bocca e diventi un drago sputafuoco), olio EVO, 500g di fregula (io ho usato quella media de La casa del grano, la preferita di mio marito) e una spruzzata di vino bianco secco (io ho usato dell'Argentaria della cantina Aru, un vermentino sardo della zona del Sulcis).

 

Una volta pulite le cozze, scartando per precauzione quelle rotte o rimaste aperte, mettetele in una pentola che possa contenerle tutte e ponetele sul fuoco, coperte da un coperchio. Una volta che si saranno aperte eliminate i gusci e unite i molluschi (che controllerete uno ad uno eliminando eventuali residui del loro caratteristico filamento (che avrete già in parte strappato pulendo le cozze prima della cottura) ad un trito di prezzemolo, aglio, basilico (cui, se vi piace, avrete aggiunto anche il mix di erbe di Provenza) ad un filo generoso d'olio, in una pentola di coccio. Quando iniziano a soffriggere sfumate con del vino bianco, quindi abbassate il fuoco, coprite e lasciate cuocere pochi minuti. Nel frattempo avrete fatto cuocere in abbondante acqua salata la fregula. ora scolate la fregula, unitela al sugo nella pentola di coccio e lasciate che si amalgamino i sapori. servite caldissima, possibilmente in piatti caldi. Il vino per accompagnarla, invece, servitelo ben fresco!