I busolàdi: un dolce ricordo d'infanzia

Stasera non ho tempo per fare una torta, così ho deciso di preparare dei biscotti. Anche se non ho limoni (il nostro albero più vecchio è in piena ripresa da trapianto e gli altri sono ancora troppo giovani per far frutti), ho deciso di fare i busolàdi, le dolci ciambelline burrose che preparavo con la mia bisnonna. Il profumo di grappa mi riporta a quei pomeriggi lontani, con i gesti sicuri e antichi di una donna di poche parole ma dal cuore grande e la tempra di chi visse due grandi guerre, entrambe da sfollata, lontano dalla propria terra, sempre pronta a ricominciare. Mescolo l'impasto dei biscotti e la sento accanto a me, che mi guarda stupita perché giro il cucchiaio in senso antiorario, ma poi non mi corregge perché nota con soddisfazione che comunque mi muovo bene e commenta: "sta fia la ga proprio una bona man" e io continuo a girare orgogliosamente in senso antiorario.

Volete cimentarvi anche voi con la preparazione di questi antichi dolcetti? Allora procuratevi:

-500g di farina (ormai lo sapete, io preferisco la 0 alla 00)

-2 uova intere e 2 tuorli (anche se io questa volta ho usato 4 uova intere)

-200g di zucchero semolato (se volete usare quello grezzo di canna otterrete un sapore più vicino a quello del miele, ma ricordatevi di amalgamarlo molto bene nell'impasto)

-1 bustina di lievito (cercate quello biologico o piuttosto usate un po' di lievito di birra fresco)

-la scorza di un limone (ovviamente cercatene uno non trattato, ma se non lo trovate, come è successo a me ieri sera, potete aromatizzare l'impasto con un cucchiaino scarso di vaniglia Bourbon in polvere)

-100g di burro (io ieri sera ne ho messi 125 e ci stavano bene)

-1 cucchiaino di grappa o di rhum (se usate la grappa cercatene una morbida e profumata, io ieri sera ho usato la Sarpa oro di Poli)

-2 cucchiai di vino bianco o rhum per fissare lo zucchero della glassatura (io ieri sera ho usato il vermentino di Sardegna Pariglia della cantina Contini)

In una ciotola capiente amalgamate energicamente le uova con lo zucchero e il burro che avrete fatto sciogliere a bagnomaria, aggiungete la scorza di limone (o la vaniglia) e il cucchiaino di grappa (o rhum), unite a poco a poco la farina e il lievito mescolando fino ad ottenere un impasto omogeneo. Versate l'impasto su una spianatoia infarinata e continuate ad impastarlo con le mani fino a formare una palla, aggiungendo farina quanto basta ad evitare che si incolli alla spianatoia. Procedete come con la preparazione degli gnocchi, realizzando dei piccoli salsicciotti che andrete a chiudere a cerchio, fissando delicatamente la "chiusura" con le dita. Non abbondate con la farina, mi raccomando, e siate rapidi nell'operazione per nonscaldare con le mani l'impasto. Infornate a 180° (a forno già caldo) per quindici minuti e, una volta sfornati, passate la parte superiore dei dolcetti nel vino e quindi nello zucchero.

Lasciate raffreddare qualche minuto su una gratella e gustatevi i vostri busolàdi! Ottimi per colazione o per l'ora del tè, li andrete a cercare anche in altri orari fino a terminare la scorta, tanto ora che avete la ricetta potrete rifarli quando vorrete!  Se decideste di portarli in tavola come dolcetto a fine cena abbinateli ad un buon vino bianco da meditazione, come un passito di Pantelleria o un Recioto veneto, oppure la medesima grappa usata nell'impasto. 

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