Quando la voglia di frisciò chiama possono esserci anche 40° all'ombra... tu DEVI friggere!

E' tempo di cipolle e oggi, nonostante il caldo, ho deciso di preparare dei golosi frisciò, ovvero delle frittelle di pasta fritta che mi insegnò a preparare da ragazzina una vicina di casa ligure. Seguite passo passo la preparazione, che è veramente semplice,  e presto vi potrete sbizzarrire ad abbinare altre golosità a queste sfizioserie, perfette per un aperitivo in allegria. 

Ingredienti:

-500g di farina (io come sapete non uso mai la 00, in questo caso ho usato della farina di grano capelli biologico, un cereale tipico della Sardegna)

-lievito di birra (se usate quello fresco vi servirà un cubetto, se usate quello secco saranno sufficienti g10)

-acqua q.b. (non vi do indicazioni troppo precise in questo caso, perchè dipende molto dal tipo di farina)

-1 cucchiaino da caffè di zucchero semolato

-1 cipolla grossa tagliata molto sottile

-sale fino

-3/4 cucchiai di acidulato di umeboshi

- olio di semi per friggere (se lo gradite potete usare anche una parte di olio EVO o sostituirlo completamente all'altro olio).

Preparazione:

Tagliate finemente una cipolla bella grossa e mettetela in una ciotola con l'acidulato di umeboshi. Mescolate e lasciate da parte, (in questo modo renderete più digeribile la cipolla e non avrete bisogno di aggiungere altro sale all'impasto delle vostre frittelle. Se non avete in casa l'acidulato di umeboshi potete usare dell'aceto di mele o dell'aceto di vino bianco, ma in questo caso ricordatevi di aggiungere una presa di sale.

Versate il lievito in mezzo bicchiere d'acqua tiepida e mescolate aggiungendo lo zucchero. Lasciate che si formino delle bollicine in superficie (ci vorrano circa dieci minuti). Una volta pronto il lievito aggiungetelo alle cipolle, che avrete prima fatto scolare, e versate la farina con tanta acqua quanta vi sarà necessaria per ottenere un impasto morbido ma non troppo liquido. (Nel dubbio mettete meno acqua, sarete sempre in tempo ad aggiungerne più tardi!) Lasciate riposare il tutto finchè non aumenterà di volume e cambierà anche di consistenza, divenendo più morbido e "colloso". Se a questo punto vedete che manca acqua aggiungetene, ma sempre poca per volta, per evitare di rendere troppo liquido il vostro composto.

Portate a temperatura l'olio (siate generosi con le quantità di olio, se volete ottenere una frittura eccellente!) in un wok o in una pentola adatta alla frittura, quindi versate porzioni di pastella aiutandovi con due cucchiai. Rigirate i frisciò nell'olio più volte, in modo che si dorino in maniera uniforme, quindi poneteli su della carta assorbente e salate prima di servirli caldissimi.

Un consiglio:

Ottimi da soli come aperitivo o spuntino goloso ad ogni ora, io li ho gustati con del prosciutto crudo sardo di Fonni. Se siete amanti delle bollicine potete sbizzarrirvi ad abbinare molti vini, oppure potreste scegliere una birra saison come la Duenna.

Ottimi da soli come aperitivo o spuntino goloso ad ogni ora, io li ho gustati con del prosciutto crudo sardo di Fonni. Se siete amanti delle bollicine potete sbizzarrirvi ad abbinare molti vini, oppure potreste scegliere una birra saison come la Duenna.

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