Capodanno cinese a Cagliari: il 2018 è l'anno del cane.

Si è concluso da poco a Cagliari un evento davvero particolare: due giorni di festeggiamenti per il capodanno cinese, che quest'anno vede il segno del cane come protagonista. La risposta del pubblico è stata incredibile! Un vero e proprio bagno di folla, specialmente all'apertura, quando gli atleti dell'Accademia di culture orientali hanno fatto strada per le strette vie del centro storico ad una corteo festante, entusiasta e curiosissimo. Ottimo il lavoro svolto da Maria Chiara Sini, che ha lavorato alla realizzazione di questo evento, avvalendosi della collaborazione del consorzio Cagliari centro storico, della Confesercenti, della Regione Sardegna, dell'Accademia di culture orientali, cui fa capo il Maestro Manca, dell'associazione cinese in Sardegna, del Xuanwu Institut, dell'associazone Sogni di filo, dei dragonauti e di alcuni ristoratori cinesi (Peonia, Asian Mi e Foodie), nonchè dei bambini della scuola cinese, che hanno partecipato alla sfilata in abito tradizionale e infine di alcuni cantanti cinesi che insieme alla sottoscritta hanno dato il loro piccolo contributo a rendere questa festa un'occasione di incontro gioioso e benaugurante.

Conoscersi per comprendersi e convivere meglio. Da questo concetto si è mossa Maria Chiara Sini per far avvicinare la comunità italiana a quella cinese e viceversa, proponendo, già prima dell'evento del capodanno, occasioni d'incontro come quella dell'aperitivo cinese in cui ha spiegato i punti in comune tra le due culture, quella sarda e quella cinese, che hanno molte più similitudini di quanto si potrebbe pensare, facendo scoprire ai partecipanti che alcuni piatti tipici sardi sono molto simili, soprattutto nella forma, ad alcune specialità cinesi e che persino un gioiello ritenuto esclusivo della Sardegna come il pendente nero d'ossidiana con cui s'adornano, anche con un pizzico di scaramanzia, molte donne sarde, è presente in Cina e ha simili usi.

Il tempo è stato clemente e, se per la prima giornata sembrava davvero che stesse iniziando la primavera, l'abbassarsi delle temperature il giorno successivo non ha minimamente frenato l'entusiasmo della folla accorsa per vedere l'esibizione delle barche drago, al termine della quale si è verificato un vero e proprio assalto da parte dei presenti, desiderosi di provare l'emozione di un rapido giro, pagaiando a bordo di queste caratteristiche imbarcazioni colorate.

Illuminante la conferenza tenuta il secondo giorno dei festeggiamenti da Massimo Ceccarelli di Turismo in Cina e Alessandra Colarizzi di china files, che, insieme a Maria Chiara Sini, hanno posto l'accento sulla realtà odierna della Cina, fornendo una fotografia aggiornata e attenta, al di fuori di molti stereotipi e miti da sfatare, con intelligenza, rispetto e desiderio sincero di conoscenza tipico dei viaggiatori attenti quali hanno dimostrato di essere i due ospiti, la cui presenza è stata molto apprezzata anche da un pubblico giovane, tra cui spiccavano alcuni studenti di Carbonia.

L'evento si è concluso con l'augurio di poter migliorare ed organizzare altri eventi all'insegna della cultura e della corretta informazione. Mi associo pertanto al pensiero dell'organizzatrice Maria Chiara Sini, secondo la quale "solo tramite lo scambio e l'incontro culturale si può creare una società migliore, infinitamente più bella ed anche più sicura".

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