B&B S'anninnia: culla della tradizione con un'intelligente apertura al resto del mondo.

Ho conosciuto il B&B S'Anninnia grazie ad un consiglio di Nicola Perra in risposta alla mia domanda su dove poter comprare le sue birre vicino a casa mia e dove portare a cena degli amici che avevo ospiti in quel periodo. Lui per entrambe le mie richieste mi consigliò S'Anninnia. Da come mi parlò del tipo di cucina che avrei trovato decisi di andarci prima dell'arrivo dei miei ospiti, per poter fare rifornimento di birre Barley e per "testare" quello che dai commenti di Nicola appariva come un interessante ristorante tipico. Appena arrivata all'ingresso, mi resi conto che il ristorante era in realtà un B&B dall'aspetto molto curato, con l'adesivo della guida Routard e un gamberetto del Gambero rosso sulla porta d'ingresso,  un pannello con tutte le etichette Barley faceva bella mostra di sè vicino all'ingresso, in stile locanda francese. Le aspettative a questo punto erano alte, ma l'accoglienza gioviale della proprietaria Marcella Vinci e di tutto il personale, uniti all'ottimo livello della cucina, che propone piatti del territorio scelti in base alla stagione ed alla reperibilità giornaliera, cui abbinano una lista di vini sardi che, per quanto interessanti, non presi minimamente in considerazione avendo a disposizione l'intera gamma delle birre Barley,  hanno fatto sì che decidessi di tornare insieme ad i miei ospiti. Anche i miei amici "continentali", come si suole definire in Sardegna chi viene dal resto del continente (si tratti di una zona dell'Italia o di qualunque altro stato più o meno vicino), rimasero molto soddisfatti della cena e più in generale dell'atmosfera in cui ci eravamo immersi.

Da che cosa dipende il successo di questa struttura dal sapore antico, che tuttavia è ben radicata nel presente con un respiro global? S'Anninnia compare sulla guida Routard, sulla guida di Michael Müller, sulla lonely planet, è consigliata da alcuni tour operator per paesi di lingua tedesca e molti clienti tornano di anno in anno. Un successo del genere non arriva per caso in un paesino del Sulcis Iglesiente che non è nemmeno sul mare, nonostante sia comunque vicino a spiagge bellissime del sud ovest della Sardegna. Le segnalazioni alle guide le hanno fatte i clienti soddisfatti, il gamberetto del gambero rosso è stato dato dopo la recensione positiva dei critici che sono passati, e ogni anno ritornano, in incognito.

 

S'anninnia nasce come room & Breakfast. In seguito alle richieste dei clienti stranieri, che desideravano non spostarsi per cena, in modo da poter consumare alcolici, cosa che, dovendo muoversi in macchina per raggiungere un ristorante, avrebbero potuto fare solo con estrema moderazione, l'esigenza di trasformare la struttura si fece sentire e richiese una scelta. Dopo la sua esperienza post laurea all'estero e presso un'importante struttura internazionale operante anche in costa smeralda, Marcella dovette decidere se ripartire o restare provando a creare qualcosa di suo. L'amore per l'uomo che proprio in quel periodo divenne suo marito la fece propendere per la seconda opzione. La tenacia, la determinazione, le sue competenze tecniche (si è laureata in economia del turismo all'università di Perugia, è sommelier riconosciuta dall'A.I.S.) il sostegno della sua famiglia (siamo pur sempre in Italia e spesso gli ottimi business plan non sono sufficienti) e il duro lavoro, i cui frutti sono stati investiti saggiamente, di volta in volta, nel miglioramento graduale della struttura, hanno permesso la trasformazione nell'attuale B&B.

Il nome S'anninnia Marcella lo scelse ricordando un trafiletto del sussidiario di quando era bambina. Sa ninnia in sardo significa ninna nanna, dunque era perfetto per la struttura iniziale, tuttavia decise di mantenerlo anche dopo l'ampliamento, perchè il richiamo alla tradizione era il filo rosso con cui era evoluta l'attività. Il simbolo stilizzato della tradizionale culla in legno, in cui dorme ancora oggi la bimba di Marcella, è la sintesi del lavoro che ha portato al successo di questa impresa tutta al femminile. Sì, perchè la gestione dell'attività è totalmente in mano a Marcella, che dopo l'esperienza di lavoro all'estero e presso strutture turistiche di alto livello presenti in Costa Smeralda, dove ha potuto mettere in pratica quanto appreso all'università con tanta passione, ha saputo far crescere un'attività che è destinata ad espandersi ancora, dando nuovo impulso al territorio, nel rispetto delle risorse che esso può offrire.

Instancabile lavoratrice, Marcella è sempre pronta a rimettersi in gioco, soprattutto ora che è mamma di una bimba di quasi un anno. Ciò che vuole trasmettere a sua figlia è la passione per il suo lavoro e il sacrificio nel portare avanti un'attività, consapevole che nulla è scontato o dovuto. Il desiderio di offrire il miglior ambiente possibile alla figlia, per poterla mettere nelle condizioni di crescere con un'apertura verso il resto del mondo fanno sì che Marcella non perda mai la sua verve nè il suo spirito d'avventura.

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