Spaghetti alla carbonara: tradizione vs innovazione.

Gli spaghetti alla carbonara sono un classico della cucina italiana molto amato e conosciuto, ma che spesso suscita controversie sulla sua corretta preparazione o su coraggiose reinterpretazioni. Io vi propongo due versioni, una tradizionale ed una più moderna e delicata. Provatele entrambe e poi scegliete quella che vi aggrada maggiormente.

Ingredienti:

Dosi per 2/3 persone:

-300g di spaghetti

-100g di guanciale o pancetta (almeno, ma potete aumentare la dose secondo il vostro gusto)

-1 uovo a persona (o solo il tuorlo, in caso di ricetta tradizionale)

-formaggio pecorino semistagionato

-un pizzico di pepe nero

-2/3 cucchiai di olio E.V.O. (solo nella versione più delicata)

Preparazione:

Ricetta tradizionale:

Mettete a bollire l'acqua per gli spaghetti e, una volta a temperatura, salate con sale grosso e fatevi cuocere la pasta (scegliete un tipo da almeno 11 minuti di cottura, come ad esempio quelli "alla chitarra"). Nel frattempo, in una padella dal fondo spesso fate sciogliere lentamente la pancetta (o il guanciale, come vorrebbe la tradizione) che avrete tagliato grossolanamente a cubetti. Una volta ottenuto un sugo dal grasso della pancetta, che sarà divenuta più croccante, spegnete il fuoco e aspettate che la pasta sia cotta per riaccenderlo.

Una volta pronta la pasta scolatela e versatela nella padella. Saltate gli spaghetti nel sugo ottenuto dalla pancetta in parte sciolta, spegnete il fuoco ed aggiungete i tuorli, continuando a mescolare in modo che l'uovo non si rapprenda troppo in fretta. Aggiungete una dose generosa di pecorino grattugiato e servite subito. Se lo gradite unite ancora un pizzico di pepe nero.

Ricetta più delicata:

Mettete a cuocere la pasta come per la versione tradizionale. Nel frattempo, in una padella di alluminio fate rosolare delicatamente la pancetta (o il guanciale) tagliato a listarelle molto sottili in 2/3 cucchiai di olio E.V.O. Proseguite come nella ricetta precedente, ma usate le uova intere al posto dei soli tuorli.

Un consiglio:

Essendo una ricetta dal sapore alquanto deciso, abbinatevi un vino rosso abbastanza corposo (ad esempio un Carignano del Sulcis) oppure richiamate il pepato con una fresca Duenna della linea base delle birre Barley.

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