La carezzina della bisnonna

Quest'anno la mia bimba ha festeggiato con me la notte del 31 ottobre. No, niente dolcetto/scherzetto con travestimenti horror in giro per le strade.

Siamo rimaste a casa. Prima di andare a dormire abbiamo messo sulla tavola una bugia con una candela bianca accesa, un piatto e una tazza di latte di riso. Ho spiegato alla mia biondina che quella era una notte speciale, in cui gli antenati, ormai morti, si avvicinano ai vivi. L'antenata che lei ha conosciuto è una sola al momento: mia nonnna paterna, ovvero sua bisnonna. Le ho detto che se andava a dormire sarebbe passata la bisnonna e se l'avesse trovata addormentata le avrebbe dato una carezzina e poi, lieta di trovare la tavola preparata per lei, le avrebbe lasciato qualche dono, magari dei dolcini, nel piatto sistemato apposta. Entusiasta all'idea, mia figlia si è preparata prima del solito e si è precipitata a letto, nella speranza, dichiarata nel darmi la buona notte, di trovare degli orsetti gommosi nel piatto, l'indomani, al suo risveglio.

Inutile spiegare con quanta energia si sia alzata dal letto, la mattina seguente, per andare a vedere che cosa le aveva portato la bisnonna durante la notte. Ho spiato in silenzio la gioia nei suoi occhi quando ha trovato proprio gli orsetti tanto desiderati e ovviamente ho finto stupore quando è corsa in camera mia ad informarmi della straordinaria scoperta. Fin qui non ci sarebbe nulla di diverso con la mattina di Natale o dell'Epifania, ma non è stato lo stesso.

Poco dopo l'entusiasmo per il ritrovamento delle caramelle, infatti, masticando un orsetto al gusto di mela è corsa verso di me e mi ha detto: "Mamma mamma! Vieni a vedere che cosa mi ha portato la nonna Rita! Lo sai che ho sentito che mi ha dato una carezzina, mentre dormivo?". Ma la presenza della bisnonna non si è limitata al ricordo raccontato, poichè, senza che nessuno le dicesse nulla, pochi minuti più tardi la piccola è andata a prendere la sua lavagnetta e i gessetti e ha realizzato il disegno che avete visto qui sopra. Mostrandomelo soddisfatta ha spiegato: "Ecco vedi, mamma? Questa è la bisnonna che mi da la carezzina e questa sono io mentre dormo".

Il filo che unisce generazioni di donne è stato preso anche dalle sue manine ed è entrata nella generazione di donne della mia famiglia, accolta con una dolce carezzina dalla bisnonna, in un gesto d'iniziazione, che la porta a vivere la tradizione femminile con gioia e naturalezza, senza temere le sue antenate, che al contrario possono rappresentare per lei una risorsa e una sicurezza. Abbiamo sempre bisogno dei riti di passaggio, sebbene oggi si tenda a disconoscerne l'importanza.

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