Le birre Barley, un'eccellenza italiana made in Sardegna

 

La prima volta che ho assaggiato una birra Barley è stato per festeggiare l'acquisto di casa mia, in Sardegna. Ero sicuramente del miglior umore per gustare un'ottima birra, ma rimasi così colpita dal gusto della Toccadibò, che decisi di assaggiare le altre birre prodotte da quel birrificio. Io amo molto le birre artigianali e mi piace usarle anche nelle mie ricette.

 

Un giorno mi è capitato di tessere le lodi di queste birre con degli amici che, accompagnandomi in birrificio e vedendo la mia reazione, simile a quella di una bimba in pasticceria, nonchè la mia gioia nel conoscere finalmente di persona il mastro birraio, rimasero alquanto stupiti e pensarono che un tal entusiasmo per delle birre fosse esagerato, ritenendo che, rispetto ad un buon vino d'annata, non fosse giustificabile spendere qualcosa in più per una birra artigianale, credendo che non ci fosse una sostanziale differenza rispetto alle birre "industriali". Quando tuttavia ebbero modo di assaggiare per la prima volta la Baccusardus, una birra ideata appositamente per i 10 anni d'attività dell'omonimo locale (dato il riscontro di pubblico, dopo l'anniversario si è continuato a produrla ogni anno) non solo si ricredettero sul loro giudizio, ma divennero ben presto estimatori dell'intera gamma di birre Barley.

 

Tutte le Barley sono birre non pastorizzate, non filtrate e vengono fatte rifermentare in bottiglia.

 

La mia preferita, tra quelle della linea base, è la Zàgara, una birra arricchita dal miele d'arancio proveniente da apicoltura biologica sarda. Dal colore arancio, con schiuma bianca e pannosa, profuma d'arancia e di spezie. Appena la si gusta, si sente il malto e l'arancia, sul finale il secco del luppolo la rende molto dissetante. L'ho trovata perfetta per un classico della cucina francese come il camambert alla birra!

 

Alcune Barley, differenziate dalla sigla iniziale BB, sono caratterizzate dall'impiego della sapa, ovvero il mosto di vino cotto, di alcuni eccellenti vini sardi, come il Cannonau, il Nasco, il Malvasia e il Vermentino, che conferisce loro un particolare sapore, rendendole assai gradite sia agli estimatori delle birre artigianali, che agli amanti del buon vino, come dimostrano anche i numerosi premi vinti fino ad oggi.

 

Di recente, ad esempio, la "Guida alle Birre d'Italia 2017" (Slow Food ed.) ha premiato il Birrificio Barley con la Chiocciola e altri 6 riconoscimenti vanno invece alle birre: - premio "Birra Slow" alla neonata BB7, alla BB10 e alla BB Evò; - premio "Birra quotidiana" alla Macca Meda; - premio "Grande Birra" alla BB Boom e alla Toccadibò.

 

Nicola Perra è un vero e proprio pioniere dell'IGA (Italian Grape Ale), poichè a partire dal 2006, con la sua prima BB10, è riuscito a creare un nuovo tipo di birra. Per la prima volta, infatti, ha usato il mosto cotto (ben 20 ore di bollitura lenta) di uve non aromatiche (in questo caso si trattava del Cannonau) che, con l'affinamento in bottiglia, pur arrichendo la birra col loro corredo aromatico, non la stravolgono. La combinazione perfetta, frutto di tentativi e sperimentazioni del mastro birraio (che non aveva a disposizione una bibbliografia nè italiana nè straniera in merito) nell'abbinamento dell'uvaggio della sapa con la sua personale ricetta di malti, rimane fondamentale per la riuscita della BB10, che resta una birra a tutti gli effetti, fermenta in bottiglia grazie a lieviti da birra. Per poterla gustare al top è consigliabile attendere fino ai 2/3 anni d'età, quando le sue due nature raggiungono una maturazione ottimale che consente di assaporare a pieno gli aromi ed i profumi che la caratterizzano.

 

Di recentissima creazione è la BB7, per cui è stato usato mosto fresco concentrato sottovuoto a bassa temperatura, che consente di ricorrere anche in questo caso alla sola fermentazione della birra. Caratterizzata dalla freschezza che la rende molto bevibile nonostante i suoi 7°, a differenza della capostipite BB10 questa neonata Barley per poterla gustare al top è consigliabile berla subito.

 

Importanza fondamentale, per ogni birra della linea BB, riveste la concentrazione della sapa utilizzata, che è stata calibrata dal mastro birraio, per il quale la cantina Argiolas produce le quantità necessarie.

 

Molto apprezzate in Italia, le Barley riscontrano successo anche all'estero: dagli U.S.A. All'Australia, all'Europa (Londra, Monaco, Francoforte, Amburgo, Bruxelles, Irlanda) fino alla Corea del Sud (Seoul). Considerata la vasta gamma di Barley disponibili, gli stranieri preferiscono le bottiglie da 33cl, poichè sono invogliati a provare più varietà simultaneamente, ad esempio nel corso di una serata o di una cena.

 

Nata come hobby e sviluppatasi come passione nella creazione di un birrificio, la Barley è in continua evoluzione. Le sempre maggiori richieste dei clienti entusiasti del prodotto hanno portato alla necessità di creare un secondo stabilimento, in modo da poter aumentare la produzione. Ad oggi essa vanta un ventaglio di ben 12 birre, ma la creatività del mastro birraio porta a supporre che la gamma s'espanderà ancora.

 

 

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