La pinza, il dolce di Pasqua di mia bisnonna

Oggi la mia cucina profumava d'infanzia, la mia infanzia. Sono riaffiorati profumi e ricordi lontani, quando imparavo a dosare farina, uova e zucchero sotto la paziente guida di mia bisnonna. La pinza (pron. pinsa) è un dolce tipico pasquale, che in Istria si preparava il sabato precedente la Pasqua per farlo benedire il giorno dopo, durante la messa, e mangiarlo quindi a conclusione della Quaresima. In realtà, prima delle influenze cristiane, questo era un dolce che veniva preparato per celebrare l'equinozio di primavera. Appartenente alla tradizione contadina, la pinza è fatta con ingredienti semplici e genuini.

ingredienti

Versione base:                                                                                             Versione per soli adulti:     

20g lievito di birra fresco                                                                          - tutti gli ingredienti della  versione base

1 cucchiaio di zucchero semolato per far rinvenire il lievito          -50g di uvetta

200ml di latte crudo di capra                                                                   -3/4 cucchiai di rum

500g di farina di grano biologica tipo O

1 cucchiaino di sale                                                                                     Versione pupa:

75g di burro                                                                                                   - tutti gli ingredienti della  versione base

3 tuorli d'uovo                                                                                               -1 uovo sodo

1 uovo intero per spennellare

75g di zucchero semolato

1/2 cucchiaino di vaniglia Bourbon in polvere

scorza grattugiata di 1 limone

preparazione

Sciogliete il lievito nel latte tiepido con un cucchiaio di zucchero. Lasciate il composto al caldo fino a che compaiono delle bollicine.

In una ciotola capiente mettete la farina e il sale, quindi aggiungete il lievito unito al latte, il burro (fatto fondere a bagnomaria), i tuorli d'uovo, il rimanente zucchero, la vaniglia e la scorza di limone. Mescolate fino a che l'impasto non si stacca dal cucchiaio di legno e assume un aspetto liscio ed elastico. Formate una palla e mettetela a lievitare per due ore

in un posto caldo (io uso il forno con la sola luce accesa, in modo da avere un posto con circa 30° e senza correnti d'aria) in una ciotola unta d'olio, coprendola con un canovaccio.

Trascorso il tempo, dividete la pasta in due parti e create due pagnottelle. Mettetele su una teglia foderata con carta da forno e spennellatele con l'uovo sbattuto. Lasciatele lievitare un'ora, spennellate di nuovo con l'uovo e lasciate di nuovo a lievitare per un'altra ora.

Portate il forno a 180°, passate un'ultima spennellata, quindi incidete i due pani con la punta di un coltello affilato in modo da formare una croce , infornate e cuocete per 25-30 minuti, fino a che non compare una bella doratura.

un consiglio

Alcune versioni di questa ricetta prevedono l'aggiunta di uvetta (50g) lasciata ammorbidire in 2/3 cucchiai di rum. Se decidete di inserirli procedete come indicato sopra, quindi unite l'uvetta al composto ottenuto e procedete poi nel medesimo modo con le fasi successive.

la pupa

E' uso preparare, con il medesimo impasto della pinza (nella versione senza uvetta) una particolare versione di questa focaccia dolce che è costituita da un intreccio di impasto attorno ad un uovo sodo, a mo' di bambolina, da cui il nome (pupa significa infatti bambola), da regalare ai più piccini.

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