Capretto in umido

Come ho già spiegato io non sono contro chi consuma carne e, se mi viene richiesto dai miei amici o famigliari di cucinarne, o se vengo invitata e mi viene offerta, per rispetto di chi ha cucinato quella bestiola per me, non mi oppongo, pur cercando di limitare le occasioni. Quando ciò accade cerco di acquistare la carne (o il pesce, o i formaggi) da piccoli produttori, evitando i supermercati, per quanto possibile. Avendo creato un sito, con annesso un blog, di cucina, ogni tanto propongo anche piatti a base di carne o di pesce, cercando per lo più di ricreare tal quali o rivisitare senza stravolgerli troppo, i piatti della tradizione (italiana e non solo), in quanto ritengo che in essa ci sia una misura e un'equilibrio che nel tempo tende ad andar perso, inseguendo la cucina troppo spesso la gola a discapito del nutrimento.

ingredienti

1/2 capretto

1/4 di peperone rosso

1 carota

1 cipolla bianca

1 cucchiaio da minestra di passata di pomodoro

acqua

qualche cucchiaio di succo dei miei limoni biologici

5/6 delle mie olive sott'olio con qualche cucchiaio del loro olio

un pizzico di mix di erbe di Provenza

4/5 pomodori a grappolo

olio EVO

sale

un pizzico di pepe

un cucchiaino da caffè di zucchero di canna integrale

mezzo bicchiere di vermentino di sardegna

preparazione

Sciacquate il capretto, che avrete fatto tagliare a pezzi dal vostro macellaio di fiducia, asciugatelo e ponetelo a rosolare a fiamma viva con un filo d'olio EVO, sale e un pizzico di pepe nero, rigirando spesso fino a doratura.

Togliete dal fuoco e aggiungete la cipolla, la carota e il peperone tagliati finemente, quindi riaccendete la fiamma e rigirando aggiungete il passato di pomodoro, i pomodori tagliati grossolanamente e un pizzico di erbe di Provenza. Fate sfumare a fuoco vivo con una spruzzata di succo di limone, quindi aggiungete le olive con un po' del loro olio.

Sfumate ancora, ma questa volta con il vino, quindi abbassate nuovamente la fiamma e lasciate cuocere a pentola coperta. Quando il sugo inizia a rapprendersi aggiungete acqua a temperatura ambiente, aggiustate di sale e lasciate terminare la cottura per almeno un'ora.

Servite accompagnato con del riso bollito o con della polenta, oppure usate un po' del sugo, cui aggiungerete un po' d'olio EVO, per condire una pasta da servire come primo piatto.

un consiglio

Come alternativa alle patate, potreste abbinare un'insalata tenera, pomodorini e rapanelli conditi con acidulato di umeboshi e olio EVO. Come vino potreste abbinare il vermentino di sardegna usato in cottura.

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