Hautes Alpes e Piemonte: "cugini vicini" anche nei gusti

Si può osare e stravolgere un classico come birra e salsiccia? Apparentemente queste sembrerebbero normali salsicce con cavolo cappuccio, eppure... c'è un piccolo tocco esotico, ma non troppo. Quando le materie prime sono d'ottima qualità la semplicità e il rispetto della tradizione della ricetta è quasi d'obbligo, perciò mi sono concessa una piccolissima aggiunta a un classico della cucina di montagna.

ingredienti

- salsiccia di maiale (senza spezie, solo ottima carne, sale e pepe)

- cavolo cappuccio

- aglio

- olio EVO

- sale

- garam masala

- birra (io ho usato una birra artigianale ambrata dall'aroma fruttato, ricca di spezie come lo

  zenzero fresco, il coriandolo, il cardamomo...)

preparazione

Iniziate con lo stappare la vostra birra e, dopo l'assaggio di rito, tenetene da parte un po'.

Tagliate finemente qualche foglia di cavolo cappuccio, che avrete precedentemente lavato, e ponete il trito in una pentola (o casseruola) insieme all'olio e ad uno spicchio d'aglio tagliato sottile. Salate, aggiungete un pizzico di garam masala e iniziate a far appassire, rigirando con un cucchiaio di legno. Adagiate sul letto di verdura la salsiccia e pungetela in più punti con i rebbi di una forchetta. Fate cuocere alcuni minuti a fuoco moderato rigirando delicatamente, quindi alzate la fiamma e versate un po' della birra che avevate tenuto da parte. Continuate la cottura a fuoco moderato, chiudete qualche istante col coperchio per dare maggior umidità e morbidezza, quindi proseguite a pentola scoperta fino a completa cottura della carne, avendo cura di continuare a rigirarla delicatamente. Servite il tutto molto caldo accompagnandolo con qualche fetta di pane fresco e la birra che avrete usato in cottura.

un consiglio

Scegliete una birra ambrata e speziata, ma se proprio (disgraziatamente per voi) non amate la birra, scegliete in alternativa un vino rosso non eccessivamente corposo, ma nemmeno un novello. Una buona scelta potrebbe essere del grignolino d'Asti. Oppure stravolgete il tutto e optate per un bianco liquoroso o molto fruttato.

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